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La XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara

Nient’altro che scultura. Nothing but sculpture, curata da Francesco Poli.

La XIII Biennale si articola in diverse sezioni:

Omaggi, La forza attuale del marmo, Le nuove statue, Scultura come corpo vivente, In città, Scolpire il tempo, Il circuito dei laboratori. La scelta del titolo sottolinea il carattere specifico di questa manifestazione, nata nel 1957, e ribadisce lo stretto legame tra la città e la produzione scultorea.

L’esposizione concentra l’attenzione sugli aspetti più significativi e innovativi della scultura, creando una riflessione approfondita e una visione più precisa dello stato attuale di questo settore creativo, attraverso il confronto di giovani artisti emergenti con artisti di riconosciuta fama.


Omaggi (guarda le foto di questa sezione):

Louise Bourgeois

Parco della Padula
In mostra nel parco due coppie di sculture in marmo, Eye-benches, della scultrice americana d’origine francese, quasi centenaria, tra i maggiori artisti viventi, vera e propria icona della cultura femminista internazionale.


Mario Merz

Chiesa del Suffragio
Nella chiesa vuota è stato installato un grande Igloo di Merz, Auf dem Tisch, der Hineinstösst in das Herz des Iglu, che entra in rapporto dialettico con la struttura barocca della chiesa.


Giulio Paolini

Accademia di Belle Arti
Nell’Aula Magna dell’Accademia, abitata da un gruppo di calchi di statue classiche, l’opera di Paolini crea una tensione metafisica, un dialogo con il contesto, innescando una complessa riflessione estetica tra passato e presente.


Pietro Cascella

Accademia di Belle Arti
Nella Sala dei Marmi dell’Accademia le opere dello scultore in pietra per eccellenza, scomparso di recente: lo spazio accoglie una serie di bozzetti originali in gesso di importanti realizzazioni monumentali.


Centro Arti Plastiche Internazionali e Contemporanee:

La forza attuale del marmo (guarda le foto di questa sezione)
La sezione è un riconoscimento dell’importanza artistica del marmo, di cui le cave di Carrara sono le maggiori produttrici al mondo; ma altresì una verifica di come oggi esso (e più in generale i materiali lapidei) sia di nuovo considerato un medium scultoreo con caratteristiche espressive, anche nell’ambito delle ricerche più innovative di molti artisti di punta.

Sono presenti le opere degli artisti: Giovanni Anselmo, Davide Bertocchi, Domenico Borrelli, Louise Bourgeois, Gianni Caravaggio, Jessica Carroll, David Casini, Giacinto Cerone, Mat Collishaw, Gianni Colosimo, Tony Cragg, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Marco Gastini, Richard Long, Luigi Mainolfi, Aldo Mondino, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Leonardo Pivi, Marc Quinn, Mario Rizzi, Remo Salvadori, Fabio Viale, Yi Zhou, Gilberto Zorio, Italo Zuffi.


Le nuove statue (guarda le foto di questa sezione)
Nella seconda sezione si propone invece un aspetto rilevante e significativo della scultura: il rinnovato interesse per la rappresentazione delle figure umane, sia in forma realistica che iperrealistica, ma anche deformazioni e elaborazioni dei corpi, di ogni genere.

Queste statue o simulacri umani (e di animali) sono fatti non solo con materiali tradizionali (bronzo, marmo, legno, gesso, cartapesta), ma soprattutto con materiali sintetici (fiberglass, lattice, silicone, cera artificiale).

La tecnica più utilizzata è quella del calco dal vero, e i personaggi, nudi o vestiti (anche con autentici vestiti), vengono messi in scena di frequente in particolari installazioni ad effetto.


Sono presenti le opere degli artisti:

Maddalena Ambrosio, Stephan Balkenhol, Nicola Bolla, Paolo Chiasera, Marco Del Re, Jan Fabre, Daniel Glaser & Magdalena Kunz, Antony Gormley, Trevor Gould, Paolo Grassino, Robert Gligorov, Thomas Hirschhorn, Martin Honert, Shirazeh Houshiary, Myriam Laplante, Luigi Mainolfi, Marzia Migliora, Aldo Mondino, Beatrice Pasquali, Perino & Vele, Lucio Perone, Luisa Rabbia, Maurizio Rabino, Juliao Sarmento, Paolo Schmidlin, Thomas Schütte, Diego Scroppo, Kiki Smith, Pia Stadtbäumer, Luigi Stoisa, Jan Van Oost.

Nella sezione Le nuove statue è in mostra l’Androide Biomimetico FACE, frutto di un innovativo progetto realizzato da Centro Interdipartimentale di Ricerca “E. Piaggio”, Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, IRCCS Fondazione Stella Maris Pisa e Accademia di Belle Arti di Carrara. FACE consiste di un corpo equipaggiato con un volto credibile realizzato con tecniche dell’ingegneria biomimetica che sarà impiegato per interagire attivamente con i bambini affetti da autismo.

Scultura come corpo vivente (guarda le foto di questa sezione)
La terza sezione ospitata presso il museo, più sintetica, è dedicata ad alcuni importanti lavori video, dove l’artista utilizza la tensione vitale e plastica del suo corpo (e anche di altri) come mezzo espressivo primario.

Sono presenti le opere degli artisti: Marina Abramovic, John Coplans, Regina Josè Galindo, Joan Jonas, Paul McCarthy, Tony Oursler, Ene Liis Semper.

Il Parco della Padula:
Oltre alle sculture di Louise Bourgeois, si possono vedere le installazioni permanenti realizzate negli anni passati da Sol LeWitt, Mario Merz, Anne e Patrick Poirier, Luigi Mainolfi, Claudio Parmiggiani, Robert Morris, Dani Karavan e Ian Hamilton Finlay.


In Città: (guarda le foto di questa sezione)

Duomo di Sant’Andrea

Via del Plebiscito
Nell’antico Duomo e in via del Plebiscito, strada storica di Carrara, si analizza il problema del rapporto fra opere plastiche e spazio urbano, con proposte articolate al di là della tradizionale concezione della scultura collocata all’esterno.

In questo senso sono stati scelti, intenzionalmente, lavori molto diversi per materiale, elaborazione tecnica e formale, criterio di collocazioni spaziali, concezioni e intenzioni estetiche e culturali.


Sono presenti le opere degli artisti:
Salvatore Astore, Mirko Basaldella, Botto & Bruno, Sergio Cervietti, Riccardo Galleni, Giacomo Manzù, Luciano Massari, Eliseo Mattiacci, Matteo Peducci & Mattia Savini, Saverio Todaro, Filippo Tincolini, Jelena Vasiljev, Luca Vitone.


Accademia di Belle Arti: (guarda le foto questa sezione)

Scolpire il Tempo

A cura di Marco Baudinelli e Alessandro Romanini.

In mostra presso l’Accademia di Belle Arti le opere di giovani artisti provenienti da alcune tra le più importanti Accademie europee.

Academy of Fine Arts Design, Bratislava
Martin Muranica

Accademia di Belle Arti di Carrara
Gabriele Panico; Alessandro Ratti; Anna Soltysiak, Joanna Kania

Ecole Nationale Superieure des Beaux-arts de Paris
Shinobu Mikami

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
Master Digital Environment Design D3D _008

Interfaculty Art Science, Royal Academy KABK, Royal Conservatory KONCO Den Haag/L’Aja

Nicky Assmann, Eric Parren; Alfredo Ciannameo; Thijs Elich, Violet Jongejans;

Riccardo Villari; Lars Kynde, Renée Hulshoff

Städel Schule, Frankfurt

Marcel Schiele

Casa dello Studente:

Lo Spazio e gli Altri (guarda il sito della sezione)
Della sezione dell’Accademia di Belle Arti fa parte anche la mostra allestita alla Casa dello Studente di Carrara.
Ideato da Robert Huber e Namsal Siedlecki all'ex Caserma Dogali:

Accademia di Belle Arti di Carrara Davide Bignami; Mc Zinga rOsso Team: J. Harris, L. Laudario, A. Cazzagon / American University, Beirut Hatem El Imam / AMS, Bangkok - Birmingham City University Fratelli Psiolayabut / FAVU, Brno (Czech Republic) Helena Hladilová / IUAV, Venezia Emiliano Pistacchi / HSLU, Lucerne Celine Meyrat / AVU, Prague Radim Labuda & ADD Sound System, Petr Valer / Kopenhagen, Denmark Jon Erik Nyholm / SAMK, Kankaanpàà (Finland) Tiina Vehkaperä, Hannu Ahosola / University of the Arts, London Tim Birtwistle, Oliver Rees, James Whittington / University of Seoul Nam Sang Su / Urban Research Institute ADBK, Nürnberg, Andrea Spreafico, Mickl Schmidt CRAP-Conflict Research Action Program



 
 
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