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Il tema
Il progetto Scolpire il marmo prevede la realizzazione di opere di alcuni artisti contemporanei, in alcuni laboratori della città di Carrara. Nei quattro laboratori di scultura cittadini (Studi d’arte Cave Michelangelo, Carlo Andrei, Laboratorio Artisti Associati Franca Giorgi, Fratelli Poletti e Ghio) sono all’opera Dani Karavan, l’artista israeliano dei luoghi vissuti, Ian Hamilton Finlay, lo scozzese protagonista del sorprendente incontro tra scultura e poesia, Robert Morris, uno dei fondatori dell’arte minimalista, Claudio Parmiggiani, lo sperimentatore del dinamismo scultoreo del pensiero, Luigi Mainolfi, il ricercatore di nuovi percorsi figurativi sempre legati alla tradizione culturale del nostro paese, Mario Merz, l’esponente di punta dell’arte povera italiana, e Sol LeWitt, l’artista concettuale per eccellenza del movimento minimalista.
Gli artisti sono accuratamente selezionati tra coloro che hanno preso parte agli “spazi d'arte” (installazioni di arte ambientale) della collezione di Celle, sotto la guida di Giuliano Gori, curatore di questa sezione della Biennale 2002, che si avvale della collaborazione del Prof. Luciano Massari e del prof. Claudio Rocca. Gli stessi artisti avranno una loro personale allestita all’interno della Fonderia, presso il Parco della Padula.
Le sculture realizzate saranno esposte e allestite in siti scelti, sia all’interno del nascituro Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Carrara, sia negli spazi esterni del Parco della Padula, come una sorta di teatro-scultura all'aperto.
Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Carrara, un museo di opere ambientali, nascerà nel Parco della Padula.
Si realizza così, con la riscoperta del marmo “materiale per tutti i linguaggi artistici”, un progetto destinato a fare di Carrara non solo una delle capitali mondiali della scultura, ma un centro in grado di competere con le maggiori città d’arte.


Ingresso della Padula
Sito Ufficiale della XI Biennale di Scultura di Carrara