Separazione: due modalità per procedere

La separazione è il passaggio necessario per arrivare al divorzio che mette fine agli effetti del matrimonio. Ne esistono di due tipi.

Separazione consensuale

Si parla di separazione consensuale nel momento in cui i due coniugi trovano un accordo sui vari aspetti delle separazione. In pratica, si mettono d’accordo e trovano un punto in comune su tematiche importanti; ad esempio, definiscono a chi spetta la casa familiare ed altre questioni economiche. Spesso uno scoglio abbastanza gravoso riguarda la gestione degli eventuali figli della coppia, che siano minorenni o anche maggiorenni ma non indipendenti.

Che si tratti di una o dell’altra modalità, è abbastanza comune che la causa principale della fine del rapporto sia l’infedeltà coniugale. Spesso per scoprire il coniuge infedele molti si rivolgono a un valido investigatore privato a Frosinone esperto nel campo familiare, un’ottima risorsa per tutte le questioni professionali.

Sebbene si parli di accordo tra i due non significa che il processo per arrivare alla separazione consensuale sia una strada dritta poiché è ricca di tratti impervi, scoscesi e ripidi.  Spesso si procede con una serie di proposte e controproposte fino a quando non si trova un punto di incontro.

Separazione giudiziale

Nel momento in cui i due coniugi che intendano separarsi non trovano un accordo, si parla invece di separazione giudiziale. Se, in seguito a proposte e controproposte, marito e moglie non trovassero un punto di incontro, non resta altro da fare che rivolgersi al tribunale. Tocca quindi al presidente del tribunale pronunciarsi sulle varie questioni in pendenza.

Diversi credono che il presidente si pronunci solo e esclusivamente sulle problematiche e sui punti dove i coniugi non hanno saputo trovare un accordo; tuttavia, è possibile che il giudice definisca e modifichi anche altri aspetti a sua discrezione. Le decisioni dei giudici sono insindacabili e non è possibile chiedere una revisione.

In linea di massima, la separazione giudiziale ha tempi, e quindi costi, maggiori. Inoltre, se si procede con questa modalità, i tempi per il divorzio breve sono di 12 mesi. Invece, chi preferisce una separazione consensuale, deve far passare solo 6 mesi prima di poter pronunciare la sentenza di divorzio.