Nella ristrutturazione edilizia spesso è compreso il rifacimento dell’impianto elettrico affinché aumenti la sicurezza e risponde alle esigenze più moderne. Vediamo alcuni punti salienti che tutti dovrebbero conoscere prima di mettersi a progettare.
Impianto elettrico: che cos’è
Un impianto elettrico non è altro che un sistema che ha il compito di distribuire la corrente elettrica all’interno di un edificio come una casa o un capannone. Tuttavia, per ora è meglio concentrarsi sugli impianti degli edifici civili che hanno un costo minore di rifacimento minore anche grazie alla vendita cavi elettrici online che permette di risparmiare.
ImpIanto elettrico: com’è fatto
Un impianto elettrico è composto da diversi elementi che svolgono le diverse funzioni necessarie nell’ambiente domestico come accendere una luce o collegare un elettrodomestico.
L’impianto elettrico funziona grazie ai cavi che, per obbligo scantio dalla normativa, devono essere contenuti all’interno di tubi in PVC. Tutti i cavi partono dal quadro elettrico generale dotato di interruttori e di quelli che vengono indicati generalmente come salvavita quando invece in gergo tecnico si dovrebbe parlare più precisamente di interruttori magnetotermici differenziali. Hanno il compito di interrompere la corrente elettrica nel caso in cui qualcosa non andasse per il verso giusto; potrebbe trattarsi sia di un guasto come il cortocircuito o anche di una eccessiva richiesta di energia elettrica. A chiunque sarà capitato di avere collegati più dispositivi energivori che richiedono troppa energia rispetto a quella fornita restando quindi al buio improvvisamente. Si tratta semplicemente del salvavita che è scattato.
Infine, un impianto elettrico è composto da cassette di derivazione cioè prese dove collegare gli alimentatori e dove si trovano gli interruttori per i punti luce.
Impianto elettrico: come si rifà
Quando si parla di rifacimento dell’impianto elettrico è necessario capire che si tratta di un’opera di manutenzione straordinaria che non può esser realizzata in autonomia. Per intendersi, sostituire una cassetta di derivazione da sé è fattibile ma ritirare i cavi e fare nuove “tracce” è tutto un altro paio di maniche. Per farlo, è necessario affidarsi a un elettricista o una ditta in regola che possa rilasciare la famosa dichiarazione di conformità.